Edoardo Meoli, il 2006 che sogna in grande: la sua storia
Ci sono giocatori che portano con sé molto più di un piede educato. Portano una storia. Edoardo Meoli, classe 2006 nato a Benevento, è uno di questi. Un ragazzo cresciuto nel calcio del Sannio e dell'Irpinia, passato tra le Under 19 di Apice, Montemiletto e San Giorgio prima di spiccare il volo verso il Molise.
L'ultima stagione l'ha vissuta a Morcone, in Promozione molisana. Arrivato a dicembre, da lì fino a maggio ha dato un contributo prezioso alla salvezza della squadra. Centrocampista, mediano di destra, ha collezionato 13 presenze, 12 delle quali da titolare, mettendo insieme 2 reti e 3 assist. Numeri impreziositi da 4 premi come MVP e da 4 inserimenti nella top 11 di giornata, fino alla finale playout vinta che è valsa la permanenza in categoria. Il suo primo vero campionato tra i grandi, come lo definisce lui stesso. Un banco di prova superato con gol, assist e soprattutto con quella dote che lo rende speciale: la fantasia. Una qualità che il calcio di oggi tende a comprimere, ma che Edoardo continua a rivendicare come la sua firma sul campo.
Nel suo percorso ci sono allenatori che gli sono rimasti nel cuore. Artan Luzi e Vincenzo De Caro, i primi a dargli le basi. E poi Joseph Centrella, l'uomo della svolta. "Con lui ho vinto il campionato Under 18 regionale a Montemiletto, un'esperienza che mi ha lasciato il segno", racconta il ragazzo, ricordando quella cavalcata come un momento che lo ha fatto crescere dentro e fuori dal campo. A Morcone, invece, il grazie va a mister Scasserà, definito preparato e competente, l'uomo che gli ha permesso di esprimere il suo talento più autentico.
Ma la parte più intensa della sua storia va oltre il pallone. Il primo gol messo a segno in campionato quest'anno Edoardo lo ha dedicato a due persone che porta nel cuore. Al nonno, ex calciatore scomparso da poco, che gli voleva un bene immenso. E a Francesco De Luca, l'amico con cui aveva mosso i primi calci da bambino, andato via troppo presto in un incidente stradale al Rione Libertà. Un gol carico di ricordi, di affetto, di promesse mantenute. Il modo di un ragazzo di dire a chi non c'è più che il sogno continua anche per loro.
Oggi Edoardo Meoli guarda avanti. Il Morcone lo ha riconfermato e vorrebbe trattenerlo, ma il ragazzo sogna un progetto più ambizioso, dove si punti davvero alla vittoria. Sulle sue tracce ci sono diverse società, in Campania come in Molise: club di Prima Categoria, di Promozione e qualche piazza di Eccellenza. Segnali di un talento che non è passato inosservato.
Un 2006 con la fantasia nei piedi e una storia che merita di essere raccontata. Per le società che puntano in alto potrebbe essere l'occasione giusta: un profilo giovane, di categoria e con ampi margini di crescita, pronto a fare la differenza in un progetto vincente. Ora tocca al campo scrivere il prossimo capitolo.