Il Novara spreca, il Crotone ringrazia e vince in pieno recupero
"Gol sbagliato, gol subito" è una legge che nel calcio vale sempre e a Crotone è andata in scena per l'ennesima volta ai danni di un Novara che ha sprecato l'impossibile e si è visto prima raggiungere da una punizione di Torromino e poi superare al 92' da una rete di Budimir. I piemontesi, dopo i due punti persi nel recupero contro il Latina, ne perdono altri tre che con più concretezza sarebbero stati loro e sono ancora all'ultimo posto con la classifica che recita sempre -1. Umore diverso per il Crotone che trova tre punti importanti per iniziare a costruire una salvezza che passerà inevitabilmente dall'"Ezio Scida", dove i ragazzi di Juric dovranno cercare di raccogliere la maggior parte dei punti necessari per la permanenza in serie B.
Le formazioni Juric, ancora squalificato, cambia qualcosa rispetto alla netta sconfitta di Cagliari: Capezzi al posto dello squalificato Salzano in mezzo al campo e il rientrante Torromino per Firenze nel tridente avanzato; difesa a tre confermata davanti a Cordaz. Baroni schiera il suo Novara con il solito 4-3-3: rientra Troest che prende il posto di Ludi al fianco di Poli, a centrocampo Faragò sostituisce l'acciaccato Pesce, mentre il tridente offensivo Gonzalez-Galabinov-Corazza viene confermato dopo la buona prova contro il Latina.
Vantaggio meritato Fin dalle prime battute la superiorità del Novara è evidente: al 6' gli ospiti vanno vicini al vantaggio con Galabinov che, imbeccato da Corazza, non riesce ad angolare abbastanza la conclusione. Sempre il bulgaro all'8' lascia di sasso Cordaz, ma non inquadra la porta. Il Novara non rischia mai in fase difensiva e tutte le volte che avanza con decisione si rende pericoloso: al 16' un incursione di Faraoni costringe l'estremo di casa alla deviazione in angolo. Dopo una fase di stanca della prima frazione, il Novara raggiunge il meritato vantaggio: Faraoni serve Galabinov che non ci pensa due volte e scarica un destro all'incrocio che si candida a diventare il gol più bello di giornata e che bissa quello realizzato contro il Latina domenica scorsa. Il finale di tempo è ancora azzurro: al 41' una conclusione di Viola viene deviata da un difensore.
Beffa e delirio calabrese Juric inserisce Stoian al posto di uno spento De Giorgio, ma la musica non cambia: al 10', infatti, doppia occasione per Corazza e Faragò, Cordaz si salva in qualche modo con l'aiuto del palo. Al 17' si vede finalmente il Crotone con un colpo di testa di Dos Santos che sfiora il palo. Inizia la sagra delle reti sbagliate del Novara: Signori al 18' colpisce male da ottima posizione, sul successivo corner viene annullata una rete a Troest, ma queste due opportunità non sono nulla in confronto al 2-0 mancato da Corazza al 29' e a quello sbagliato clamorosamente da Gonzalez al 31' con Galabinov in tutte e due i casi sublime rifinitore. I calabresi, scampato il pericolo, trovano il coraggio per sfiorare il pareggio con un destro di Torromino al 33' e con un bel rasoterra di Ricci su cui Da Costa è provvidenziale. Mancano solo le reti in questo secondo tempo e ne arrivano ben due nel finale: al 42' una punizione di Torromino (deviata) regala il pareggio ai padroni di casa e al 2' di recupero Budimir, entrato nella ripresa, realizza il clamoroso 2-1 dei calabresi facendo esplodere lo "Scida" per tre punti tanto pesanti quanto inaspettati.
CROTONE-NOVARA 2-1
Reti: 33'Galabinov (N), 42'st Torromino (C), 47'st Budimir (C).
Crotone (3-4-3): Cordaz; Yao, Dos Santos, Ferrari; Zampano (27'st Ricci), Paro, Capezzi, Martella; De Giorgio (1'st Stoian), Tounkara (9'st Budimir), Torromino. A disposizione: Festa, Balasa, Barberis, Galli, Modesto, Bruno. All.: Ostojic (Juric squalificato).
Novara (4-3-3): Da Costa; Faraoni, Poli, Troest, Dall'Orco (30'st Ludi); Faragò, Viola, Signori (41'st Pesce); Gonzalez, Galabinov, Corazza. A disposizione: Pacini, Vicari, Buzzegoli, Beye, Dickmann, Marconi, Rodriguez. All.: Baroni.
Arbitro: Ros di Pordenone.
Note: corner 6-5. Ammoniti Paro per il Crotone, Gonzalez, Viola e Ludi per il Novara.











